L’educazione è futuro.
Se si educa…non si rieduca?
Se educare fosse un processo semplice e lineare, non ci ritroveremmo determinate “criticità” sociali e soprattutto non esisterebbe la “rieducazione.”
Educare alla scelta, alla capacità capacità critica e soprattutto ad essere protagonisti del proprio processo di crescita, senza deleghe, risulta essere un “lavoro” sempre più complesso.
Complesso e impegnativo, ma non impossibile. L’educare non è utopia.
La pedagogia è possibilità, progettualità, sinergia tra diversità a confronto e orizzonte di senso. In una sola parola, possiamo dire: futuro!



