L’ansia nei bambini non è espressa a parole, ma può manifestarsi con la paura di separarsi dai genitori o di andare a scuola, evitamento di certe situazioni, nausea, mal di pancia, mal di testa o scatti di rabbia. Non è facile riconoscerla, ma può interferire con il benessere quotidiano e l’apprendimento scolastico.
Sicuramente l’obiettivo non è eliminarla, ma imparare a riconoscerla e gestirla insieme.
La consulenza psicoeducativa si pone come efficace occasione di ascolto e di supporto genitoriale, per i seguenti motivi:
• comprendere e dare un senso ai segnali dell’ansia.
• Rafforzare la capacità di autoregolazione emotiva.
• imparare strategie di gestione quotidiana.
• migliorare la comunicazione in famiglia.
Dare un nome alle emozioni è il primo passo per imparare a gestirle. Attraverso giochi, storie, routine e tecniche di rilassamento è possibile supportare il bambino nella denominazione delle emozioni e aiutarlo a ritrovare sicurezza e fiducia in sé. Parlarne con un professionista è il primo passo per fronteggiare e risolvere il disagio scaturito dall’ansia.


